Già nella Guida all’attivazione del Christos Solare, ho spiegato che esistono gli organi del basso, e gli organi dell’Alto. Perché il corpo umano, è costruito come un tempio verticale:
- in basso, gli organi che sprofondano e generano nella carne,
- in Alto, gli organi che nobilitano, purificano, trasmutano, e innalzano l’uomo a Vera Vita nello Spirito.
Tra questi due regni, Dio ha messo un sigillo: un portale che funziona come un mantice.
Questo sigillo è il Diaframma.
Non è il centro, perché il centro dell’umano rimane il Cuore: il luogo dove Dio vivifica, parla, ricorda.
Ma il Diaframma, è un’altra visibile e favolosa prova vivente, che il Disegno di Dio non è astratto, ma vive scolpito nell’uomo, nella sua stessa carne.
Grazie al Diaframma, Ogni respiro è un movimento verticale:
- l’ossigeno sale,
- la coscienza si apre,
- l’uomo si ricorda di Sé.
L’ossigeno è ciò che accende il sangue, il sangue è ciò che porta la vita, la vita è ciò che porta il Nome. Nell’ossigeno c’è Dio.
Il respiro è una continua corrente ascensionale. È un ritorno. È un andare verso l’Alto.
È un movimento che non appartiene alla volontà dell’uomo, ma al Volere di Dio.
Osserva bene l’uomo! È un Angelo caduto nella carne, diviso, trasformato per vivere in terra, eppure ancora in grado di volare da dentro: i suoi polmoni sono le ali, e il Diaframma è il mantice che le rifornisce d’aria. Perché le ali hanno bisogno di una corrente, di un soffio, di una spinta che le sollevi, che permetta il volo anche senza sollevarsi da terra.
Il diaframma è questa spinta.
È il movimento che apre la porta del cielo nel petto dell’uomo.
Ecco il miracolo del volo senza sollevarsi da terra:
- verso il basso, sprofonda e attinge dalla carne,
- verso l’Alto, risale e genera nello Spirito.
E Tra i due c’è una soglia che si muove: - che sale e che scende,
- che apre e che chiude. La soglia è il Diaframma, linea sottile tracciata da Dio, per ricordarci che l’uomo è un essere verticale, che vive tra due mondi, che respira tra Terra e Cielo.
Il Diaframma è la prova incontrovertibile, che il Disegno di Dio non è un simbolo, ma un’Architettura Divina, dove il Cuore è il centro, i polmoni sono le ali, e Il diaframma è la porta che decide il volo.
Ma soprattutto che ad ogni respiro, Dio ci richiama al Regno dal quale siamo caduti.